PARIGI
CINEMA
Parigi: il potere della comunicazione
Parigi è iniziata con uno sguardo e si è conclusa con un abbraccio.
In mezzo, una settimana densa di attività che ha trasformato la città in un’aula senza muri: un laboratorio a cielo aperto, dove si è imparato con il corpo, con la voce, con l’immaginazione. Il percorso si è concluso con l’esperienza della maschera neutra, un esercizio teatrale che ha permesso a ciascuno di guardarsi dentro senza maschere sociali. Un percorso con un regista cinematografico tra scrittura creativa, scene improvvisate, narrazioni visive, tutto preparato in gruppo, in tre lingue, ma con un linguaggio comune: l’arte. I ragazzi hanno esplorato musei, quartieri simbolici, cinema storici, vivendo ogni uscita come un’attività educativa. Anche acquistare i biglietti della metro è diventato un esercizio di autonomia e problem solving. Ma è nella costruzione dei cortometraggi che il gruppo ha trovato la sua forza: scrivere insieme, dirigere, recitare, condividere emozioni e responsabilità.
Dalle osservazioni e dai dati raccolti è emerso un cambiamento netto: aumento della fiducia e della leadership; miglioramento nella collaborazione e nella gestione dei conflitti; potenziamento dell’empatia, della curiosità e dell’impegno. Parigi ha lasciato in ognuno una traccia sottile ma potente.
I volti più chiusi si sono aperti. Le timidezze sono diventate sorrisi. Le barriere sono diventate ponti. L’arte ha fatto il suo lavoro: ha connesso, trasformato, lasciato una luce accesa dentro.














