Vai al contenuto

A Pesaro il gran finale di EDUC-ART: tra ricerca e futuro

A Pesaro il gran finale di EDUC-ART: tra ricerca e futuro

Pesaro, 13 gennaio 2026

Sala Pallerini, Palazzo Gradari. Una data da ricordare e un luogo ricco di storia per celebrare la conclusione di EDUC-ART, il progetto Erasmus+ che ha intrecciato arte, scuola e crescita personale in un percorso internazionale durato tre anni.

Il convegno finale ha visto riuniti studenti, docenti, ricercatori e istituzioni per un momento di riflessione condivisa, restituzione dei risultati e, soprattutto, visione per il futuro. A dare voce al cuore pedagogico dell’esperienza è stata Antonia Chiara Scardicchio, professoressa di Pedagogia Generale e Sociale all’Università di Bari, con un intervento intenso e coinvolgente che ha toccato corde profonde: “Quando l’educazione smette di essere addestramento e torna ad essere esperienza, possiamo parlare davvero di scuola. E l’arte, in tutto questo, è la grande maestra silenziosa.” Alla sala gremita, si sono aggiunti collegamenti in diretta con le scuole partner di Madrid e Parigi, che hanno seguito l’evento da remoto, partecipando attivamente ai momenti di condivisione. Un modo concreto e simbolico per chiudere tutti insieme, proprio come il progetto è stato vissuto. Nel corso della giornata, è stato presentato il rapporto finale della ricerca: dati quantitativi e qualitativi che documentano l’evoluzione di competenze come empatia, resilienza, autonomia, collaborazione. Dietro le cifre, però, ci sono le storie dei ragazzi e delle ragazze che, grazie all’arte, hanno trovato spazio per esprimersi, mettersi in gioco e scoprire nuove possibilità. Il convegno si è chiuso con le testimonianze degli studenti, che hanno raccontato l’esperienza vissuta nei laboratori e durante le mobilità: il musical integrato, il corto girato a Parigi, il progetto di ascolto a Lampedusa, i workshop teatrali a Madrid. “Abbiamo imparato a fidarci, a stare in gruppo, a guardarci davvero. E a dire la nostra, senza paura. È questo che porteremo con noi.” Il convegno di Pesaro non è stato solo una chiusura, ma un rilancio. EDUC-ART ha mostrato che l’arte può essere davvero strumento di inclusione, educazione e trasformazione. Da qui si riparte, con occhi nuovi e storie da continuare a raccontare.

Coordinamento Docenti Educ-arte