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LAMPEDUSA

TEATRO

Lampedusa: l'arte che incontra l'umano

Nel cuore del Mediterraneo, Lampedusa ha accolto l’ultima tappa del progetto EDUC-ART trasformandosi in un palcoscenico potente di memoria, empatia e cambiamento. Tra laboratori teatrali, incontri con i sopravvissuti e performance notturne, studenti e studentesse provenienti da Italia, Francia e Spagna hanno vissuto un’esperienza unica: educativa, emotiva e trasformativa. L’arte ha acceso emozioni profonde e riflessioni autentiche, diventando strumento di dialogo interculturale e cittadinanza attiva. A Lampedusa, la pedagogia ha preso corpo nell’abbraccio tra narrazione e realtà.

Lampedusa non è stata solo una destinazione, ma un’esperienza educativa intensa, carica di significati e visioni condivise. 

Il cuore pulsante di questa settimana è stato il laboratorio teatrale immersivo, guidato dal regista Alessandro Ienzi, che ha aiutato i ragazzi a esplorare il corpo, la voce e la memoria collettiva come strumenti di espressione e trasformazione. Le attività hanno toccato corde profonde: dalla testimonianza di Vito Fiorino, sopravvissuto alla tragedia del 3 ottobre, all’incontro con i migranti, passando per i laboratori sulla narrazione e sull’accoglienza. 

Ogni momento è stato vissuto con intensità, aprendo spazi di ascolto, riflessione e crescita. Le performance serali hanno trasformato le emozioni in arte, restituendo alla comunità isolana una rappresentazione viva e sincera del vissuto degli studenti. Le osservazioni dei docenti hanno evidenziato significativi miglioramenti in empatia, apertura, curiosità e fiducia, mentre le interviste e le autobiografie raccolte hanno confermato la potenza formativa dell’esperienza: per molti ragazzi, Lampedusa è stata una svolta, un viaggio emotivo che ha fatto emergere consapevolezze nuove, più profonde, più vere. 

I dati del questionario 3SQ parlano chiaro: in particolare il gruppo spagnolo ha mostrato una crescita rilevante in collaborazione, problem solving e resilienza, mentre il gruppo italiano ha evidenziato una trasformazione che ha toccato leadership inclusiva, empatia e curiosità, con un passaggio evidente dal sé al noi. Anche il gruppo francese, pur con risultati meno marcati, ha espresso una chiara consapevolezza emotiva e relazionale. Lampedusa ha chiuso il cerchio del progetto: un laboratorio di umanità viva, dove le soft skills non sono state solo apprese, ma vissute nella loro essenza. Un’esperienza che ha insegnato a guardare l’altro negli occhi e a sentirsi parte di un cambiamento possibile.

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