RISULTATI E TOOLKIT
Il quadro teorico
Il progetto EDUC-ART si fonda su un impianto teorico solido e multidisciplinare, che integra prospettive pedagogiche, psicologiche e socioculturali. In questa sezione raccogliamo i riferimenti principali che hanno orientato l’intero percorso di ricerca, dalla progettazione degli strumenti alla lettura dei risultati.
Il primo asse riguarda l’apprendimento esperienziale, approfondito attraverso il modello di Kolb e altri approcci che valorizzano il ruolo del corpo, dell’azione e della riflessione nel processo educativo. Questo orizzonte ci ha permesso di leggere le attività artistiche non come “momenti aggiuntivi”, ma come vere e proprie esperienze formative, capaci di generare consapevolezza e trasformazione.
Il secondo nucleo teorico esplora il legame tra arte, scuola e inclusione: il teatro, la musica, la danza e il cinema sono stati analizzati come strumenti pedagogici potenti, in grado di promuovere crescita personale, costruzione identitaria e cittadinanza attiva. Particolare attenzione è stata riservata al teatro integrato e alle pratiche educative inclusive, che hanno guidato la progettazione degli interventi realizzati con studenti con disabilità psichica.
Infine, un focus specifico è stato dedicato alle Life Skills, intese come competenze fondamentali per il benessere, il successo formativo e l’inclusione sociale. La sezione presenta una riflessione critica sul concetto di “fioritura umana” e propone un modello valutativo per analizzare l’evoluzione delle competenze trasversali, con particolare attenzione ai contesti scolastici e artistici. Questo quadro teorico ha rappresentato la bussola dell’intera azione pedagogica di EDUC-ART, sostenendo il dialogo tra pratica e ricerca, tra scuola e vita, tra arte e formazione.
Metodologia della ricerca: strumenti quantitativi e qualitativi
Il progetto EDUC-ART non si è limitato alla sperimentazione educativa: ha integrato un solido impianto di ricerca sul campo, con l’obiettivo di osservare e misurare l’impatto reale delle pratiche artistiche sullo sviluppo delle Life Skills, sul benessere personale e sulla relazione educativa.
La metodologia adottata combina approcci quantitativi e qualitativi, offrendo una lettura articolata, profonda e trasversale dell’esperienza. Ogni strumento è stato progettato per cogliere il cambiamento, dare voce ai partecipanti e restituire valore alle dimensioni spesso invisibili della crescita educativa.
In questa sezione è possibile esplorare nel dettaglio:
- il questionario 3SQ, utilizzato per valutare in modo strutturato le competenze trasversali;
- le griglie di osservazione, compilate da docenti e operatori durante i laboratori;
- le interviste individuali, pensate per far emergere riflessioni personali e percezioni soggettive;
- le autobiografie cognitive, utilizzate come strumento di narrazione e auto-valutazione.
Tutti gli strumenti sono stati utilizzati in più fasi del progetto, permettendo una comparazione pre-post e un’analisi longitudinale. Attraverso queste lenti, EDUC-ART ha potuto raccontare storie di trasformazione che vanno oltre i numeri e le percentuali, restituendo un’immagine viva, concreta e significativa del potenziale educativo dell’arte.
Toolkit educativo delle esperienze proposte
La sezione Toolkit Educativo delle Esperienze Proposte raccoglie i materiali didattici elaborati e sperimentati nei quattro momenti di mobilità del progetto EducART (Madrid, Parigi, Lampedusa e Pesaro). Ogni percorso è stato pensato come un laboratorio formativo a cielo aperto, in cui l’arte ha funzionato da strumento educativo, espressivo e trasformativo.
I kit qui presentati non si limitano a documentare le attività svolte, ma offrono strutture operative, domande guida, metodologie, strumenti e riflessioni che permettono a docenti, educatori e formatori di replicare e adattare le esperienze nei propri contesti scolastici. Si tratta di modelli pedagogici articolati, fondati su pratiche di apprendimento esperienziale, orientati allo sviluppo delle life skills e alla promozione dell’inclusione.
Ogni toolkit è costruito attorno a un tema portante (espressione di sé, intercultura, identità, disabilità, cittadinanza attiva…) e raccoglie:
- le attività principali del percorso;
- le strategie educative adottate;
- le competenze trasversali attivate;
- le chiavi pedagogiche che ne hanno guidato la progettazione.
Questi strumenti rappresentano il cuore operativo del progetto EducART, traducendo la teoria in prassi, e offrendo a chi educa nuove possibilità per fare scuola con l’arte, per generare legami autentici e per costruire comunità educative inclusive e significative.
Analisi dei risultati
La fase di analisi dei risultati rappresenta il cuore riflessivo del progetto EDUC-ART. Qui i numeri incontrano le storie, i dati si intrecciano alle emozioni e le voci dei partecipanti diventano strumento di comprensione. Attraverso strumenti quantitativi e qualitativi – come il questionario 3SQ, le griglie di osservazione, le interviste e le autobiografie cognitive – abbiamo raccolto tracce preziose dell’impatto generato dalle attività artistiche. In ogni tappa – da Madrid a Parigi, da Lampedusa a Pesaro – sono emerse evidenze coerenti e profonde: lo sviluppo delle Soft Skills è stato visibile, raccontato, misurato. Fiducia, collaborazione, empatia, apertura, resilienza sono tra le competenze che più hanno trovato spazio e forza nei laboratori. Ma i risultati vanno oltre i numeri. Le analisi qualitative hanno restituito un quadro ricco di consapevolezze: il laboratorio artistico non è stato solo luogo di apprendimento, ma spazio trasformativo, specchio di sé e ponte verso l’altro. Un’esperienza capace di generare benessere, relazione e cittadinanza. Questa sezione raccoglie le sintesi delle principali analisi realizzate, come tracce vive di un percorso che, oltre a trasformare chi vi ha partecipato, offre strumenti e ispirazioni per il futuro dell’educazione.
Conclusioni della ricerca - Pubblicazione
La fase di interpretazione ha permesso di restituire profondità e senso ai numeri, alle parole, ai gesti osservati lungo tutto il progetto. EDUC-ART non è solo una raccolta di dati: è uno sguardo sull’educazione che cambia, che si trasforma attraverso il contatto con l’arte, con l’altro, con l’esperienza.
Dai dati quantitativi – raccolti con il questionario 3SQ – emergono traiettorie di crescita evidenti: fiducia, apertura, curiosità, collaborazione, leadership e problem solving sono tra le competenze che hanno mostrato i maggiori incrementi. In particolare, alcune soft skills si sono rivelate vere e proprie “competenze ponte”, capaci di generare effetti a cascata su altre aree, potenziando l’intero sistema di competenze personali e relazionali.
Parallelamente, i dati qualitativi – raccolti tramite griglie di osservazione, interviste e autobiografie cognitive – raccontano un’evoluzione più intima: ragazze e ragazzi che si sono scoperti capaci di comunicare, ascoltare, fidarsi, cambiare. Docenti e operatori che hanno osservato il potere educativo dell’arte nel generare benessere, apertura, inclusione. Esperienze comuni che, pur vissute in Paesi diversi, hanno prodotto consapevolezze condivise.
Le conclusioni del progetto convergono su alcuni punti fondamentali:
- l’arte è un attivatore potente di crescita, benessere e relazione;
- le metodologie esperienziali aiutano a sviluppare competenze trasversali reali e durature;
- la diversità (culturale, linguistica, personale) è una risorsa educativa, non un ostacolo;
- l’educazione ha bisogno di spazi emotivi, corporei, relazionali, in cui sperimentare, sbagliare, creare e trasformarsi.
EDUC-ART lascia in eredità non solo dati e strumenti, ma una visione: una scuola in cui apprendere significa vivere esperienze dense di senso. E dove ogni ragazza e ragazzo possa dire: “Mi sono sentito ascoltato, coinvolto, cresciuto. E non dimenticherò mai questa esperienza.”
Intervento al convegno ECVA di Vienna
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Convegno conclusivo - Pesaro 13 Gennaio 2026
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Convegno Human Flourishing Madrid
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Eventi di disseminazione
La conclusione del progetto EDUC-ART è stata accompagnata da una ricca attività di disseminazione, che ha permesso di condividere risultati, strumenti e visioni educative con una comunità più ampia, a livello nazionale e internazionale.
Tra i momenti più significativi si colloca il momento di incontro del docente coordinatore a Bruxelles con membri dell’Agenzia per l’educazione. A questo è seguito un secondo appuntamento di rilievo è stato il Convegno internazionale ECVA (Education, Creativity and Visual Arts) tenutosi a Vienna, dove EDUC-ART è stato selezionato per presentare la propria esperienza come buona pratica nell’ambito dell’educazione artistica e della pedagogia interculturale. In quell’occasione, il progetto ha attirato l’interesse di ricercatori e professionisti dell’educazione da tutta Europa.
Infine, il Convegno conclusivo di Pesaro, ospitato presso la Sala Pallerini del Palazzo Gradari, ha rappresentato il momento più partecipato e simbolico: un evento aperto alla cittadinanza, alle scuole, ai partner e agli studenti, in cui si sono intrecciate restituzioni artistiche e riflessioni educative. Ospite è stata la Prof.ssa Chiara Scardicchio, docente di Pedagogia presso l’Università di Bari, che ha offerto uno sguardo appassionato e profondo sull’arte come spazio di cura, apprendimento e trasformazione.
A coronamento del percorso, il progetto è stato selezionato per essere presentato nel marzo 2026 al convegno internazionale Educating for Moral Flourishing, che si terrà a Madrid, promosso dall’Universidad Francisco de Vitoria. Un riconoscimento che conferma la rilevanza scientifica e pedagogica di EDUC-ART nel panorama europeo contemporaneo. Questi eventi non sono stati solo momenti di visibilità, ma vere e proprie tappe di riflessione collettiva e costruzione di senso, in cui l’arte ha dimostrato ancora una volta il suo potere di generare ponti, visioni e possibilità educative concrete.
Altri Materiali
EDUC-ART è stato anche uno spazio di riflessione, scrittura e condivisione.
In questa sezione raccogliamo materiali di approfondimento, articoli, riflessioni e strumenti didattici elaborati da esperti coinvolti nel progetto e da docenti delle scuole partner. Sono contributi che arricchiscono il quadro teorico ed educativo del progetto, aprendo prospettive su pedagogia dell’arte, educazione inclusiva, life skills, apprendimento esperienziale, cittadinanza attiva e benessere scolastico. Una raccolta in divenire, pensata per ispirare, formare e condividere buone pratiche con chi lavora ogni giorno per un’educazione più umana, creativa e trasformativa.